La carità pelosa… Ovvero BUON NATALE

David, GérardBUON NATALE

di Eugenio Maria Falcone

Buon Natale a tutii gli uomini e donne, e in particolar modo a tutti coloro che nella vita, non hanno mai messo in discussione se stessi. Che non hanno mai dubitato delle loro qualità, elargendo solo poco del loro superfluo nella notte Santa, o presso uno dei tanti baracchini sulla strada della Notte, dove a dir loro si acquista beneficenza o si fa beneficenza, tutto a favore delle loro anime.

Buon Natale a tutti i seri professionisti, e in  particolar modo ai dottori, i medici o i Professori, che credono di essere a posto con la coscienza solo perché la scienza ha i suoi limiti, ma forse per salvare qualche vita sarebbe bastato non chiudere il cellulare dopo le ore prestabilite dell’orario di ricevimento, o ancor peggio quando a questo si sposa la grande inadeguatezza o ignoranza della “scienza” alla quale si scaricano sempre tutte le responsabilità e spesso si ha “poca cura” delle persone. Per questi SIGNORI, questi giorni sono tutta un’attesa. Attendono i regaloni che la miseraglia umana, certi di un beneficio, elargiscono presso le loro case, ricche di volgari quanto pessime chincaglierie, traboccanti di piccole cose di pessimo gusto, e che giungono copiosi. Che dire agli uomini di fede, che riempiono le chiese in questa Notte, e si comunicano col SIGNORE, almeno una volta l’anno. Sono a posto con la coscienza e se pur la loro notte sembra innalzarli verso i solenni canti, pomposi e latini, in realtà li lancia nel baratro della sicumera e baldanzosa superbia infernale.

Un pessimo Natale invece auguro

a tutti coloro che soffrono, che languiscono nella fame, negli ospedali abbandonati, a quanti che nelle loro baracche, o tende, o cantine, ammucchiati perché miserabili e umili, e a tutti gli esseri umani che dalla loro sofferenza troveranno la LUCE che questa NOTTE SANTA realmente è venuta a portare.

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