Paura delle cimici?

Le cimici sono insetti di piccole dimensioni, con corpo appiattito in senso dorso-ventrale e dal profilo ovale od oblungo.
Il capo è provvisto di occhi ma privo di ocelli, ha antenne composte da 4 articoli, di cui i due terminali alquanto sottili e allungati. Il rostro anch’esso composto da 4 segmenti.
Il torace si osserva una caratteristica conformazione del pronoto, che presenta due espansioni laterali che si protraggono in avanti quasi fino all’altezza degli occhi. L’intera famiglia è interessata dal meiotterismo: le ali posteriori sono assenti e quelle anteriori sono ridotte a due piccole squame sclerificate. Il sistema efferente delle ghiandole odorifere è rudimentale. Le zampe sono fornite di tarsi triarticolati.
L’addome è molto più sviluppato, in larghezza e lunghezza, delle altre due regioni del corpo. L’elemento morfologico più evidente è l’adattamento al tipo di riproduzione di questi insetti. Le femmine presentano, nella parte latero-ventrale dell’urite V, una fenditura, detta organo di Ribaga, attraverso la quale avviene la copulazione. L’organo copulatore del maschio è asimmetrico, costituito dall’edeago e dal paramero sinistro, adattato all’inseminazione traumatica per via emocelica.

Le cimici dei letti sono solitamente attive a partire dalla tarda sera, con un picco di attività intorno ad un’ora prima dell’alba. Senza dubbio possono provare ad alimentarsi in altre ore della giornata se ne diamo loro l’opportunità, infatti sono state osservate alimentarsi durante tutto l’arco del giorno. Raggiungono la vittima spostandosi sulle superfici o, perfino, arrampicandosi fino al soffitto e lasciandosi cadere sopra la loro fonte di cibo. Attratta dal calore corporeo e dal diossido di carbonio che esaliamo attraverso la respirazione, la cimice perfora la pelle con una specie di doppio ago. Con uno di questi estrae il sangue dalla vittima, mentre con l’altro inietta la propria saliva, la quale contiene un anticoagulante e un anestetico. Dopo essersi alimentata per circa cinque minuti la cimice torna al suo nascondiglio. La puntura non può essere avvertita se non dopo alcuni minuti, o perfino ore. Il primo indicatore è costituito dal desiderio di grattarsi la zona interessata, dovuto alla reazione corporea agli agenti iniettati dall’insetto.
Anche se le cimici possono restare circa un anno e mezzo senza alimentarsi, normalmente cercano di nutrirsi ogni cinque dieci giorni. Le cimici che entrano in una specie di letargo a causa della scarsità di cibo possono vivere per più di un anno, mentre le cimici ben alimentate vivono da sei a nove mesi. Le infestazioni costituite da pochi individui possono essere molto difficili da individuare, ed è possibile che la vittima non se ne accorga nella fase iniziale. Le punture delle cimici dei letti tendono a concentrarsi nelle parti più esposte (viso, braccia, mani, gambe, piedi), quasi a formare delle linee, o dei raggruppamenti.

Pare… dico pare o si presuppone che una bonifica dagli appartamenti vaticani si stia effettuando per liberare da questi parassiti i letti e i materassi.
Viva Roma e viva il PAPA.

UOMINI E PROFETI Leggere la Bibbia del 24/03/2013 – [Marco 15,16-47] con Enzo Bianchi

... stanno dappertutto. Soprattutto dietro i materassi e sotto i letti
… stanno dappertutto. Soprattutto dietro i materassi e sotto i letti
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