Don Pino Puglisi beato, primo martire della mafia.

Con Pino Puglisi beato, primo martire della mafia, primo atto di un nuovo millennio di consapevolezza e coscienza della Chiesa Cattolica e Apostolica. Se aspettavamo un segnale dalla chiesa ecco é arrivato. Una volta all’omelia di un prete che annunciò la beatificazione di fra Gabriele Maria Allegra fece maldestramente il paragone con padre Puglisi dicendo «vabbé don Puglisi del resto … Solo un colpo alla nuca, ma che vuoi metterlo con fra Gabriele che ha tradotto la Bibbia in cinese?». Non sapevo se ridere o piangere e pensavo che un giorno qualcuno si sarebbe accorto che un martire vale più di uno che ha fatto un solo miracolo, e riflettendo che il gioco delle figurine dei calciatori era da tempo passato speravo che la chiesa un giorno facesse una riflessione su tali nefandezze. Magari la prossima mossa é inserire nel catechismo della chiesa cattolica che appartenere a cosa nostra equivale alla scomunica come uccidere un uomo con la pena di morte e in ogni caso é un omicidio (art. 2267 CCC).

Era tutto … ed ė tutto scritto…

Libro dell’Ecclesiastico 17,1-13.

Il Signore creò l’uomo dalla terra e ad essa lo fa tornare di nuovo.
Egli assegnò agli uomini giorni contati e un tempo fissato, diede loro il dominio di quanto è sulla terra.
Secondo la sua natura li rivestì di forza, e a sua immagine li formò.
Egli infuse in ogni essere vivente il timore dell’uomo, perché l’uomo dominasse sulle bestie e sugli uccelli.
Discernimento, lingua, occhi, orecchi e cuore diede loro perché ragionassero.
Li riempì di dottrina e d’intelligenza, e indicò loro anche il bene e il male.
Pose lo sguardo nei loro cuori per mostrar loro la grandezza delle sue opere.
Loderanno il suo santo nome per narrare la grandezza delle sue opere.
Inoltre pose davanti a loro la scienza e diede loro in eredità la legge della vita.
Stabilì con loro un’alleanza eterna e fece loro conoscere i suoi decreti.
I loro occhi contemplarono la grandezza della sua gloria, i loro orecchi sentirono la magnificenza della sua voce.
Disse loro: “Guardatevi da ogni ingiustizia!” e diede a ciascuno precetti verso il prossimo.
Le loro vie sono sempre davanti a lui, non restano nascoste ai suoi occhi.

Possa essere perturbante dal punto di vista emozionale…

Esposizione della croce nei locali pubblici italiani

Per approfondire, vedi Esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche italiane.
Anche in Italia la questione è stata ripetutamente discussa in tribunale a seguito della richiesta di rimozione dei simboli cristiani dai locali pubblici, posta da alcuni cittadini. La questione ha trovato una risposta nella decisione n. 556 emessa dal Consiglio di Stato il 13 febbraio 2006, con la quale è stato stabilito che il simbolo è idoneo a esprimere “valori civilmente rilevanti”, come l’uguaglianza e la solidarietà, che stanno alla base ed ispirano il nostro intero ordinamento costituzionale ovvero il fondamento del nostro vivere civile. “In tal senso il crocifisso potrà svolgere, anche in un orizzonte laico, diverso da quello religioso che gli è proprio, una funzione simbolica altamente educativa, a prescindere dalla religione professata dagli alunni”.
Tale pronuncia è contrastata dalla sentenza di una delle Camere della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha stabilito il 3 novembre 2009, in risposta a un ricorso di una cittadina italiana, che un “segno esteriore forte” della religione cattolica, quale certamente è il crocifisso, “possa essere perturbante dal punto di vista emozionale per gli studenti di altre religioni o che non ne professano alcuna”, violando in tal modo gli artt. 18 e 26 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 1948.[10] Tale sentenza è stata poi ribaltata in 2º grado il 18 marzo 2011, quando la Grand Chambre, con 15 voti a favore e due contrari, ha assolto l’Italia accettando la tesi in base alla quale non sussistono elementi che provino l’eventuale influenza sugli alunni dell’esposizione del crocifisso nella aule scolastiche.

Pensate come possa essere perturbante dal punto di vista emozionale per un bambino entrare in camera e trovare il suo papà e il suo papà mentre si inchiappettano e la sua mamma e la sua mamma che si penetrano con un fallo doppio di plastica…