Dio non è filosofia… capoccioni senza scrupoli e senza misericordia.

Se qualcuno pensa che Dio è una serie di giochi mentali, filosofici, teologici sbaglia di grosso. Spesso nei templi di Dio si assiste ad una passerella di uomini e donne che dissertano su Dio, sulla Sua grandezza, e filosoficamente e teologicamente ripestano dentro al loro mortaio pieno di elucubrazioni cervellotiche e dotte note filosofico-teologiche, facendo di fatto diventare Dio, come mera merce per simposi, seminari, catechesi e altro. Mi viene da ridere se poi a tali giochi stanno uomini e donne che nella loro vita tutto fanno tranne che applicare ciò che filosoficamente e teologicamente dimostrano di Dio nei loro simposi. Titoli come  “Cristo svela l’uomo all’uomoLa dignità dell’uomo e la comunità degli uomini.” o  “La misericordia di Dio e l’uomo” sembrano l’apoteosi di codesti, uomini e donne, che nella vita fanno i maestri, i giornalisti, i dottori, qualche assessore e pure qualche professore universitario.

Un’altra categoria di capoccioni della chiesa, alcuni imberbi (che svolazzano tra un latinorum ostentato e liturgie d’antico sapore di restaurazione), altri già sulla linea del traguardo del possesso d’alte cariche (e anche di tanta proprietà immobiliare…), sono quei “pastori” di primo pelo, carrieristi gli uni, sul piano mistico, gli altri sul piano del potere rappresentativo.

Alla prima categoria appartengono “pastori” del tipo integralista. Facili prede dell’ansia di fare tanti proseliti. Li vedi volteggiare trasformandosi durante la messa e indossando tutta l’impolverata parure di paramenti. Poi a fine messa ti comunicano tante miserie. Una volta un “pastorello” a fine gridò “… andate alle anime sante e dite che ci siamo anche noi, non siamo fantasmi… andate a vedere che bel teatrino fanno…” o addirittura parlando di Padre Puglisi a confronto con un francescano beatificato prima di lui: “del resto padre Puglisi è stato ammazzato con un colpo alla nuca… altro che tradurre le sacre scritture in cinese… come padre Gabriele Maria Allegra “.

Alla seconda specie appartengono i mistici altolocati. Più che padri sono avvocati. Pieni di sentenze, riferimenti teologici, e un sacco di proprietà immobiliare che gestiscono o che fanno gestire a qualche bell’imbusto pietosamente. Perché la carità la si faccia per ottenerne benefici. Questi sono molto pericolosi, perché costituiscono la zavorra della vera CHIESA (“la Chiesa è un qualcosa di interiore per cui si deve passare da un’ecclesiologia come corpo mistico a un’ecclesiologia eucaristica, fino ad una ecclesiologia di comunione” Card. Ratzinger, Osservatore Romano del 17.09.2001) e non basta non bere un il caffè come fioretto per discolparsi:

(Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 10,7-15. 
E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino.
Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture,
né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l’operaio ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto.
Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi.
Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi.
In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città.

Ora lo scandalo di pastori così getta ombra scura e cupa sulla fede di chi realmente il pane all’altare lo porta per condividerlo e non per selezionare chi deve cibarsene.

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