«Gli dèi se ne vanno!» Tacito, Historiae, Libro V

13. S’eran verificati dei prodigi; prodigi che quel popolo, schiavo della superstizione ma avverso alle pratiche religiose, non ha il potere di scongiurare, con sacrifici e preghiere. Si videro in cielo scontri di eserciti e sfolgorio di armi e, per improvviso ardere di nubi, illuminarsi il tempio. S’aprirono di colpo le porte del santuario e fu udita una voce sovrumana annunciare: «Gli dèi se ne vanno!» e intanto s’avvertì un gran movimento, come di esseri che partono. Ma pochi ricavavano motivi di paura; valeva per i più la convinzione profonda di quanto contenuto negli antichi scritti dei sacerdoti, che proprio in quel tempo l’Oriente avrebbe mostrato la sua forza e uomini venuti dalla Giudea si sarebbero impadroniti del mondo. Questa oscura profezia annunciava Vespasiano e Tito, ma il volgo, come sempre sollecitato dalla propria attesa, incapace di fare i conti con la realtà anche nei momenti più difficili, interpretava a suo favore un destino così glorioso. La massa degli assediati, d’ogni età e dei due sessi, maschi e femmine, ascendeva, come ci hanno confermato, a seicentomila. Chiunque poteva imbracciare armi; e ad affrontare i rischi eran pronti più di quanto il numero comportasse. Eguale determinazione vivevano uomini e donne e, nella prospettiva d’esser costretti a mutar sede, la vita li spaventava più della morte. Contro questa città e questa gente, poiché la posizione non consentiva un assalto o improvvisi colpi di mano, Cesare Tito decise di combattere impiegando terrapieni e tettoie. Ripartisce
 compiti fra le legioni e gli scontri furono sospesi, finché non vennero affrontati con tutti i mezzi escogitati dagli antichi e dai moderni, per espugnare la città

Annunci

Che vi avevo detto? Con l’assunzione diretta si sputtanano i dirigenti scolastici che hanno fatto e sfatto…

Chiamata diretta e discriminazioni: denunciate irregolarità agli USR. Sarà valutata coerenza con PTOF e inciderà su valutazione dirigenti
di Paolo Damanti

Ieri, il Ministro Giannini ha annunciato interventi per quei casi di discriminazione da parte dei dirigenti che hanno posto domande alle docenti candidate su gravidanza e aspettative.
Un caso sollevato dai sindacati CISL e UIL delle Marche due giorni fa e salito alla cronaca per una richiesta di intervento da parte di Civati.
Molte sono state le segnalazioni che in questi giorni hanno intasato la casella di posta elettronica della nostra testata.
Siamo stati i primi, ad esempio, a segnalare il caso dei dirigenti che hanno chiesto ai docenti candidati di inviare un video a figura intera non “mezzobusto”, come autopresentazione.
Un altro caso particolare c’è giunto dalla Puglia, dove un dirigente ha inserio quale requisito che il docente avesse svolto un insegnamento “fertile”, nel suo istituto e a suo “insindacabile giudizio”.
Moltissimee, inoltre, le segnalazioni di avvisi in cui, tra i requisiti veniva chiesto l’insegnamento presso l’istituto.
Tra le ultime segnalazioni, quella di una scuola che chiedeva la laurea in Fisica per potenziare le competenze logico-matematiche.
Una vera e propria Babele in cui i dirigenti si sono letteralmente sbizzarriti nel creare avvisi con criteri creativi.
La libertà d’azione contenuta nelle linee guida è stata interpretata come totale libertà di poter gestire la chiamata diretta come meglio si credesse, ignorando quello che era un binario che, comunque, poneva dei paletti.
Un modus operandi che non ha sorpreso più di tanto docenti e sindacati che avevano già messo in guardia su quanto potesse accadere prima del varo della riforma.
La Giannini, ieri all’Ansa, ha, però, assicurato che ci saranno interventi mirati, che il Ministero si sta attrezzando per censurare le “storture”.
Noi di OrizzonteScuola abbiamo approfondito la questione, chiedendo informazioni allo stesso Ministero su cosa stesse bollendo in pentola.
Ci è stato risposto che sono in via di elaborazione delle linee guida sulla valutazione dei dirigenti in cui fra i criteri ci sarà anche la coerenza fra bandi emanati per la chiamata diretta e Ptof.
Uno degli elementi che in questi giorni ha riempito la nostra casella di posta elettronica e che rappresenta un punto fortemente critico della breve vita della chiamata diretta.
Il controllo della coerenza tra criteri e PTOF, a quanto pare, sarà affidato ai nuclei di valutazione che saranno attivati per la valutazione del dirigente scolastico.
Difetti in questa direzione porteranno ad una valutazione negativa del dirigente scolastico ai fini dei premi stipendiali.
Diversa, invece, la questione degli abusi, come quello denunciato da UIL e CISL.
In questo caso, appurato l’abuo di cui si è rimasti vittima, il richiamo al dirigente sarà inserito nel suo fascicolo personale.
Il tramite, sia nel caso della coerenza che in quello degli abusi, sarà l’USR.
Continuate ad inviare alla nostra redazione segnalazioni di avvisi con richiesta anomale e abusi subiti durante i colloqui: redazione@orizzontescuola.it
Ma soprattutto inviate le segnalazioni agli USR di pertinenza, o chiedete al vostro sindacato di fare da tramite.

 

http://www.orizzontescuola.it/news/chiamata-diretta-e-discriminazioni-denunciate-irregolarit-agli-usr-sar-valutata-coerenza-ptof-e

Siamo alla frutta…