Questa cosa l’ho già sentita… ai politici italiani manca la fantasia da parecchio…

Stiamo lavorando con pazienza e serietà – ha detto a sua volta XXX – per un governo di svolta vera, questo serve all’Italia, che riaccenda i motori dell’economia, che nell’ultimo anno si è fermata, che tagli le tasse sul lavoro, per aumentare i salari specialmente quelli più bassi, che investa nella Green Economy e sulla scuola, per lo sviluppo economico delle imprese, che modifichi i decreti sicurezza; un governo che cambi radicalmente quello che abbiamo visto finora e faccia cose utili per gli italiani. Se si stanno facendo, come pensiamo che si stiano facendo, per fortuna, passi in avanti in questa direzione, ovviamente noi siamo fiduciosi e ottimisti e continueremo a lavorare per questo risultato”.

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Finalmente si svelano… i signori della giustizia dopo parere sfavorevole per la banca della CTU in provincia di Palermo causa per anatocismo ancora si aspetta… cosa un inciucio?

 

“Accettate tangenti per aggiustare indagini e processi”. Arrestati due magistrati della procura di Trani per corruzione

Indagine della procura di Lecce, competente su Trani: le accuse sono di associazione per delinquere, falso ideologico e materiale

Magistrati e tangenti

Ecco il vero motivo per cui si vincono (e si perdono) le cause. Penso ad esempio alle sentenze per (anatocismo) usura a favore di alcuni istituti di credito grazie a magistrate… che dichiarano contro le regole della costituzione che le banche possono fare contratti in barba alle regole, come dire che un datore di lavoro può fare un contratto con un lavoratore con lo stipendio dimezzato… possibile che i signori magistrati intascano le mazzette per aggiustare i processi? almeno quelli che sono stati beccati e descritti nell’articolo? Ora capisco perchè si vincono le cause, e perchè sempre gli stessi le perdono… VIVA l’Italia… viva LA GIUSTIZIA… pene per i magistrati che fanno sentenze a cazzo… responsabilità penale questo è giustizia…

Pena di morte…? Incredibile

Chi se lo aspettava, dopo la spilla “APRIAMO I PORTI” ora pure “PENA DI MORTE”, incredibile, una cosa del genere, in realtà dovevamo immaginarcelo, dato che l’Articolo 2267 del Catechismo della Religione Cattolica ne autorizza l’uso, pur…

Bha non ci si capisce più nulla… ma come la Chiesa? portavoce della Lieta Novella, la vita eterna, il dovere all’accoglienza, il diritto di nascita contro l’aborto… insomma possibile mai?

In realtà questa seconda foto è una facke foto, si falsa, ma non per questo meno efficace, non foss’altro per mettere in evidenza una delle stranezze dell’ufficio marketing del Vaticano. Recita – “Perchè guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?” (Luca 6,41) –

E poi che facce toste invece che cancellare definituvamente l’articolo si sono limitati a cambiarne la forma in maniera direi maldestra ed ambigua in particolare sono passati da questa forma:

2267 L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.
Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall’aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l’autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.
Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l’ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo « sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti ». 1

nota:
(177) Giovanni Paolo II, Lett. enc. Evangelium vitae, 56: AAS 87 (1995) 464.

A questa forma:

2267 La pena inflitta deve essere proporzionata alla gravità del delitto. Oggi, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere il crimine rendendo inoffensivo il colpevole, i casi di assoluta necessità di pena di morte «sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti» (Evangelium vitae). Quando i mezzi incruenti sono sufficienti, l’autorità si limiterà a questi mezzi, perché questi corrispondono meglio alle condizioni concrete del bene comune, sono più conformi alla dignità della persona e non tolgono definitivamente al colpevole la possibilità di redimersi.

Facendola diventare di fatto una specie di “pena adeguata ad essere inflitta”.

Insomma MARKETING e basta…

Il papa del marketing sbaglia i tempi nei verbi…

I papa del marketing sbaglia i tempi dei verbi…I papa del marketing sbaglia i tempi dei verbi…

“La fame non ha presente nè futuro. Solo passato”: Papa Francesco ha scandito queste parole all’Assemblea dei governatori della Fao sottolineando che “non si tratta di uno slogan ma di una verità”, di un obiettivo cioè realizzabile anche se, ha denunciato, oggi “piu’ di 820 milioni di persone soffrono la fame e la malnutrizione nel mondo”. ”La società potrà vincere la battaglia contro fame e povertà se lo decide in modo serio”, ha assicurato Bergoglio.

“La mia presenza desidera portare in questa sede i desideri e le necessità della moltitudine di fratelli che soffrono nel mondo. Vorrei poter guardare i loro volti senza arrossire, perché finalmente il loro grido è stato ascoltato e le loro preoccupazioni sono state affrontate”, ha affermato il Pontefice nel suo discorso in spagnolo in risposta agli indirizzi dei principali dirigenti dell’Agenzia dell’Onu e del premier italiano, Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio ha affermato che “negare il cibo vuol dire negare l’umanità prima che la giustizia, l’uguaglianza e la libertà”.

“Per questo motivo”, ha sottolineato Conte, “occorre restituire la dignità alle aree rurali del mondo e integrare gli esclusi in processi di sviluppo che siano equi e sostenibili”. Il premier ha ricordato che “una persona su nove nel mondo ancora oggi è malnutrita, con una tendenza tragicamente in aumento. Una realtà che fa appello alle nostre coscienze e che ci vede tutti responsabili e vede urgente la necessità di un’azione comune per sconfiggere la fame e la povertà estrema”.

Se non è marketing questo ditemi cos’è… il primo stato al mondo che non conosce nemmeno tutte le sue ricchezze è appunto il Vaticano. Non c’è angolo del mondo dove la chiesa non ha proprietà e interessi politico/economici… dunque partire con un verbo al passato omettendo un “se…” dubitativo è paradossale… poi detto da uno che dovrebbe essere il rappresntante di “dio”… incredibile! E la ciliegina sulla torta la mette pure Conte… che fa marketing pure lui… incredibile… ma del resto si sa PECUNIA NON OLET…

Fonte: https://www.agi.it/cronaca/fao_papa_giuseppe_conte-4998965/news/2019-02-14/

 

 

Una regione all’avanguardia

Dichiarazioni massoniche amministratori L.R. 18/2018

La Regione Siciliana è la prima regione d’Italia in cui i parlamentari regionali e gli amministratori locali hanno l’obbligo di dichiarare l’eventuale iscrizione ad una loggia massonica o “ad associazioni similari”. L’Assemblea regionale siciliana, con 39 voti favorevoli e  due contrari, ha approvato la L.R. n. 18 del 18/10/2018 che così recita:

Obbligo dichiarativo dei deputati dell’Assemblea regionale siciliana, dei componenti della Giunta regionale e degli amministratori locali

1. Entro quarantacinque giorni dall’insediamento, i deputati dell’Assemblea regionale siciliana, il Presidente della Regione e i componenti della Giunta regionale che siano deputati nonché i sindaci, gli assessori comunali ed i consiglieri comunali e circoscrizionali sono tenuti a depositare, rispettivamente presso l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana e presso l’ufficio di Gabinetto del sindaco, una dichiarazione anche negativa sull’eventuale appartenenza a qualunque titolo ad
associazioni massoniche o similari che creino vincoli gerarchici, solidaristici e di obbedienza, qualora tale condizione sussista, precisandone la denominazione.
2. Entro quarantacinque giorni dall’insediamento, i componenti della Giunta regionale che non siano deputati sono
tenuti a depositare la dichiarazione di cui al comma 1 presso la Segreteria generale della Presidenza della Regione.

 

CHE AVANGUARDIA la SICILIA… sarebbe bello se riusciste a far dichiarare ai personaggi politici regionali se sono appartenenti a cosche di COSA NOSTRA… le solite cose … specchietti per le allodole…

Quindi io dovrei dichiarare anche: se sono Boy Scout, Lions, Rotary, Azione Cattolica, Fatebenefratelli, Francescani, Benedettini, tutti gli ordini monastici, tutte le associazioni e perchè no Esercito, Carabinieri ecc… sono tutti  con “appartenenza a qualunque titolo
… che creano vincoli gerarchici, solidaristici e di obbedienza…” o solo i massoni? Sarebbe incostituzionale dato che la Massoneria è riconosciuta come associazione a tutti gi efetti dallo stato assieme alle altre succitate… O NO?

Caffè espresso: ma ci si guadagna?

Ma siamo proprio sicuri che la vendita del semplice caffè espresso sia una bella fonte di guadagno per i nostri bar?

Beh, senza allarmismi, forse si! Ma non quanto magari immaginiamo. Pensate che con 1 kg di miscela caffè, dal costo medio di 21 euro (per 7 gr.), otteniamo circa 142 caffè al prezzo medio di 0.90 cent. cadauno, per un totale di 127 euro circa. Da questi vanno sottratti i caffè invenduti perché estratti male o quelli consumati dal personale.

Se invece, per distrazione di qualcuno, il nostro dosa-macinato fosse stato tarato a 8 grammi, otterremo 125 caffè per un incasso di 112,50 euro. 15 euro in meno di guadagno su ogni kg di caffè! E se il nostro locale consumasse 2 kg al giorno? E se invece ne consumasse 3 kg? A ciò bisogna aggiungere i costi accessori al servizio: zucchero, miele, fruttosio, dolcificante. In più va considerato il lavaggio stoviglie e i relativi detersivi, nonché la manutenzione e l’energia elettrica (una macchina da caffè consuma circa 6kw/ora). Aggiungiamo al tutto l’affitto del locale, l’ammortamento di arredamento e attrezzatura e, soprattutto, il costo del personale.

Ovvio, i conti non saranno uguali per tutti in quanto il “moltiplicatore” (ovvero il ricarico dei titolari di aziende per ammortare spese fisse e variabili) sarà diverso da struttura a struttura ma…..VOI AVETE FATTO BENE I CONTI!?!

 

Oggi a Modena Centro tutti (quasi) i Bar mi hanno detto che il caffè è aumentato a 1,20 Euro… io ho detto che non consumerò più caffè fuori casa… IL CAFFE’ NON E’ BENZINA…!

 

Il prezzo del caffè…